sabato 18 luglio 2009

Se la musica vive "Nel Buio... "


f/64 Progetto Fotografia
in collaborazione con Mastros de Lughe

presentano

Nel BUIO...
Mostra fotografica di Fausto Ligios

Sassari, 17 luglio-12 agosto 2009
spazio espositivo sede Associazione Fotografica Mastros de Lughe
via Buccari 6, Sassari


Venerdì 17 Luglio, alle ore 19.00 presso la sede-galleria “Mastros de Lughe”, verrà inaugurata “Nel Buio...”, sesta esposizione personale di fotografia organizzata dall'associazione nel 2009.La mostra, realizzata in collaborazione con l’associazione fotografica di Santa Teresa Gallura f/64 Progetto Fotografia, vuole essere, oltre che un momento di dialogo e comunicazione creato dalle immagini, una sorta di gemellaggio tra il movimento fotografico sassarese e gallurese.
Fausto Ligios presenta una serie di opere fotografiche in bianco nero, in cui ritrae musicisti avvolti dalla materia oscura, il buio.Un’interazione tra musica e fotografia, in cui le vibrazioni sonore rimangono efficacemente impresse sulla carta tramite fili di luce che creano la materia. Una luce che sfiora i personaggi, le loro mani e i loro strumenti, plasmandoli e ricreandoli.
“Nel buio… - spiega Ligios è un progetto fotografico in progress, iniziato tre anni fa è ancora in essere. Un viaggio che raccoglie volti, gesti e scorci catturati durante diverse manifestazioni jazzistiche e culturali, dove è comunque sempre presente la musica. Mischia intimità e performance di artisti più o meno noti al grande pubblico>.
Le immagini saranno in mostra presso la sede – galleria dell’associazione fotografica “Mastros de Lughe” a Sassari, in via Buccari 6, dal 17 Luglio al 12 Agosto 2009, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19 (esclusa la domenica) Vernissage venerdì 17 Luglio alle ore 19.00.

Fausto Ligios è nato a Sassari nel 1973. Vive e lavora a Santa Teresa Gallura. Nel 1999 si laurea in Scienze Politiche all’Università di Sassari, indirizzo politico sociale, con una tesi sul movimento punk e le controculture giovanili. Ha conseguito un master in giornalismo e tecniche della comunicazione e uno in lingua e cultura sardaE' stato redattore presso “Il Quotidiano di Sassari” dal 1999 al 2001.Dal 2002 è giornalista professionista. Svolge la libera professione di giornalista e fotografo. Nel 2006 ha fondato a Santa Teresa Gallura l’associazione culturale f/64 progetto fotografia che tutt’ora presiede. Dal 2007 è direttore responsabile del periodico di archeologia e beni culturali “Aidu Entos”.Ha pubblicato su vari periodici a carattere regionale: Lacanas, Aidu Entos, Baia d’Ulisse, Sesuja, Librosardo, Almanacco Gallurese, Cultnews.itHa al suo attivo diverse mostre fotografiche personali e collettive: Buttìos (Libreria Dessì, Sassari 13-27 maggio 2005); Viseras (Centro di documentazione “Pietrina Cossu”) Cossoine 10-12 agosto 2007; Sardinia Jazz (Mediateca Comunale, Santa Teresa Gallura 1-9 luglio 2007); Collettiva “Storie dalla Gallura” (Sala capitolare chiostro San Francesco, Gubbio 31 ottobre-4 novembre 2007); Riti di passione (con il fotografo Gianni Petta, Mediateca Comunale, Santa Teresa Gallura 17- 24 marzo 2008).


(16 luglio 2009)





Fonte: www.cultnews.it

martedì 14 luglio 2009

Tradizioni in mostra


f/64 Progetto Fotografia
in collaborazione con Associazione Culturale "La Dispensa" e ARTEMU Studio di Comunicazione
presentano
L'AGLIOLA DI CARESI
mostra fotografica di
GIANNI PETTA
Caresi 19 luglio 2009
"Impressioni di un luogo e di un tempo remoto, una completa immersione sacrale nella natura e in un tempo incontaminato. L’agliòla, coronamento di un intero anno di lavoro nei campi, segno della raggiunta sicurezza alimentare.
Immagini veritiere ricche di quelle valenze simboliche e mitiche che appartengono alla cultura gallurese ormai quasi cancellata dal turismo smeraldino.
Immagini per capire un tempo che non c’è più, fotografie che esaltano una dimensione antropologica, per certi versi poetica, sicuramente emozionale e profonda a cui segue una riflessione sui valori del rapporto uomo-natura."

Fausto Ligios presidente f/64 Progetto Fotografia



sopra: locandina mostra

mercoledì 8 luglio 2009

Luglio in mostra

Con la bella stagione iniziano le mostre fotografiche. Anche l'f/64 non è da meno nonostante il periodo di crisi che sta stritolando un pò tutti, mondo della fotografia in primis anche se che lo è, purtrtoppo, ormai da anni.





Dunque, partiamo con qualche appuntamento: aprirà le danze Fausto Ligios (http://www.faustoligios.it/) a Sassari dal 17 luglio al 12 agosto con "Nel buio...", un progetto fotografico legato al mondo della musica. E' una mostra nata dalla collaborazione fra f/64 e Mastros de Lughe, associazione di fotografia di Sassari anch'essa paladina, passatemi il termine, della fotografia in Sardegna. 22 immagini di grande formato in bianco e nero dove l'obiettivo cambia spesso angolazione per descrivere i luoghi dove le note risuonano. Oggetti isolati dal loro contesto esprimono l’assenza o la presenza del musicista, disegnano paesaggi di ottone e di legno, di corde e metallo luccicante filtrati dal bianco e nero. Nei prossimi giorni pubblicheremo nel dettaglio tutte le info in questione.



Per il 19 luglio, ormai un appuntamento fisso, Gianni Petta (http://www.giannipetta.net/) esporrà in occasione dell'Agliola -l'antica trebbiatura del grano- il suo progetto fotografico legato proprio a questa tradizione locale. A Caresi, località vicina a Santa Teresa Gallura, è ormai da diversi anni che si rievoca questo tradizionale appuntamento con degustazione dei prodotti tipici, animazione e appunto, la mostra fotografica di Petta che, da diverso tempo, si occupa di documentare con le sue fotografie un'antica tradizione rispolverata soprattutto per incentivare il turismo in Gallura.


Per agosto c'è molta carne al fuoco, ma per il mometo accontentatevi di questo assaggino.


Sempre siano le buone intenzioni.









sopra: Assolo (c) Fausto Ligios

martedì 23 giugno 2009

Kodachrome bye bye


E’ risaputo che anche le cose più belle finiscono. La fotografia sta cambiando, e questo è normale e fisiologico. Si va avanti, cercando però sempre di non dimenticare il passato, perché le radici sono importanti. Ed ecco la notizia: Eastman Kodak Company ha annunciato che entro fine anno ritirerà dal commercio la pellicola a colori KODACHROME, concludendo così il ciclo di vita di un’icona fotografica lungo 74 anni. Le vendite sono cadute a picco (oggi kodachrome rappresenta solo l’uno per cento delle vendite totali di Kodak nel settore delle pellicole).Che dire, siamo tutti un po’ più tristi anche perché il ricordo non può non andare alle grandi fotografie scattate con questa pellicola. Come non ricordare la una giovane afgana dagli occhi verdi di Steve McCurry, il fotografo del colore, che catturò il cuore di milioni di persone in tutto il mondo quando apparve indimenticabile sulla copertina del National Geographic Magazine nel 1985.
Come tributo alla pellicola in questione, Kodak ne donerà gli ultimi rullini al George Eastman House International Museum of Photography and Film di Rochester, N.Y., che detiene la collezione più grande al mondo di fotocamere e artefatti correlati. McCurry farà delle foto con uno di questi ultimi rullini e le immagini saranno donate alla Eastman House.Per salutare la storia di questa pellicola, Kodak ha creato una galleria di immagini famose, inclusa la ragazza afgana e altre foto di McCurry; il tutto disponibile sul sito: www.kodak.com/go/kodachrometribute

sabato 6 giugno 2009

Piccoli fotografi crescono


Anche quest'anno l'f/64 ha partecipato alla quarta edizione di "Caccia alla nuvola", manifestazione pensata e organizzata dalla Lega Navale Italiana sezione di Santa Teresa Gallura. "Caccia alla nuvola" è un concorso fotografico che ha come tema proprio le nuvole. Dopo alcune lezioni tenute in classe da esperti del settore, i ragazzi della prima media di Santa Teresa, armati di una macchinetta usa e getta, in un tempo prestabilito, devono dare la caccia alle nuvole di una certa importanza e immortalarle su pellicola. Una giuria di esperti giudicherà tutti i lavori premiando chi riesce a trovare la nube più caratteristica o rara o che presenta delle particolarità metereologiche importanti.

Esiste anche una categoria denominata "Foto artistica" e gestita dall'associazione, dove a vincere sono, questa volta, le foto tecnicamente più belle, dove insomma prevale più l'estetica che l'importanza della nuvola.

Quest'anno nella categoria "Foto artistica" hanno prevalso, per ben due volte, Virgina Occhioni (primo e terzo premio ex aequo), Gianbattsita Fiornovelli (secondo premio), Riccardo Demuro (terzo premio ex aequo).


Sempre sia il futuro.



sopra: i vincitori della categoria "Foto artistica" 2009 con il presidente di f/64 (foto © Vega Marras)

venerdì 5 giugno 2009

Il mezzo e il messaggio (2)


Smanettando su You Tube ho trovato questo interessante video su Gianni Berengo Gardin (consiglio TUTTI di scaricarlo http://www.youtube.com/watch?v=fJpaH5js3Ns).

Tra le tante cose interessanti il maestro se la prende un pò con il digitale e con una ben nota casa produttrice di fotocamere (CANON ndr). Per vendere più apparecchi questa ha infatti coniato lo slogan "Non pensare, scatta!" che per Berengo Gardin è assolutamente folle.

Appoggio la mozione.

Aggiungerei che anche "Giochiamo!", sempre della stessa casa produttrice, non è male...

Scartabellando nei miei vecchi appunti di Storia della fotografia, qualche giorno fa, mi è saltata agli occhi una vecchia pubblicità della Kodak che diceva: "You push the button, we do the rest", ovvero "Voi premete il bottone, noi facciamo il resto".

Ciò che mi stupisce è che questo slogan fu coniato da George Eastman nel 1888 per presentare al mondo la prima fotocamera facile da usare per il mercato di grande consumo. Compiendo questa impresa, Eastman rese semplice e accessibile a tutti un processo complesso e difficile da gestire.

Trovarono anche una parola per esprimere tutto questo, snapshot, quello che in italiano chiamiamo istantanea e che in inglese significava lo sparo alla cieca che il cacciatore fa quando durante la battuta sente un movimento tra gli alberi, punta e spara senza mirare davvero.

Ma allora cos’è cambiato?





Sempre sia l'incertezza che ti pone degli interrogativi





sopra: vecchia pubblicità della Kodak

martedì 2 giugno 2009

Il mezzo e il messaggio


Ancora una volta, speriamo diventi un’abitudine, dedichiamo un po’ di spazio ad una notizia che ci riguarda da vicino e che ci rende veramente felici.
Dario Apostoli, fotografo e membro dell’associazione f/64, ha dato sfogo alla sua creatività e versatilità d’artista questa volta non producendo un reportage fotografico ma utilizzando ormai il mezzo che più di tutti, negli ultimi anni, è entrato prepotentemente nella nostra vita: il telefono cellulare. E’ lo ha fatto molto bene, visto che una sua opera risulta fra le 15 finaliste della quinta edizione del prestigioso Pocket Film Festival (Centro Pompidou, 11-14 giugno 2009), manifestazione internazionale organizzata dal Forum des Images di Parigi e dedicata appunto ai cellulari.

Un connubio che potrebbe sembrare inusuale quello fra telefonino e creatività che però, in questo caso, ha prodotto “Notturno”, questo il titolo dell’opera, che superando una dura selezione a livello mondiale è riuscito a piazzarsi in finale nella categoria “Sperimentale” come UNICO concorrente italiano. Già, UNICO italiano. Ora c’è solo da aspettare il 14 giugno.
Ancora una volta una testimonianza del fatto che, se hai capacità e qualcosa dentro, il mezzo, ovvero lo strumento che si utilizza per esprimersi è solo un mero accessorio.

Sempre sia la creatività.



sopra: logo del Pocket Film Festival